L’ATLETICA VENETA PIANGE ANTONINO MANGANO
Dopo una brillante carriera da atleta, era diventato uno dei tecnici di riferimento di Assindustria Sport.
L’atletica veneta saluta con grande commozione Antonino Mangano, figura storica del club gialloblù, scomparso a 75 anni dopo una lunga malattia. Originario della Sicilia, “Nino” Mangano (nella foto in alto assieme alla moglie Chiara, mancata due estati fa) aveva vissuto da protagonista anche la sua fase agonistica: nel 1973 chiuse al decimo posto i 10.000 metri all’Universiade di Mosca e l’anno seguente prese parte alla maratona degli Europei di Roma, dove fu costretto al ritiro per un infortunio.
Terminata la carriera, durante la quale aveva indossato anche la divisa dei Carabinieri, Mangano, che abitava a Ponte San Nicolò, entrò nello staff tecnico di Assindustria Sport, contribuendo alla crescita di numerosi atleti. Tra questi anche la giavellottista Elena De Lazzari, che sotto la sua guida raggiunse la Nazionale giovanile. Chi lo ha avuto come allenatore lo ricorda come un tecnico competente, sempre pronto ad ascoltare, capace di trasmettere valori e diventare un punto di riferimento dentro e fuori dalla pista.
I funerali si terranno lunedì 12 gennaio alle 15.30, nella parrocchia di Ponte San Nicolò.
Tutta Assindustria Sport si stringe attorno ai due figli e ai familiari di Antonino, che ricorderà sempre con un enorme affetto.




