AMY HUNT PREMIATA IN COMUNE
L'assessore allo sport Diego Bonavina ha incontrato Palazzo Moroni la campionessa di atletica leggera britannica Amy Grace Hunt per consegnarle un riconoscimento da parte dell'amministrazione e della città.
Amy Grace Hunt da tre anni ha scelto di vivere e allenarsi e di allenarsi a Padova con Assindustria Sport della quale è diventata tesserata, assieme al suo allenatore Marco Airale, che l'ha accompagnata in Comune assieme al Consigliere della società gialloblù Giacomo Marcato e al Direttore generale Ruggero Pertile.
Nel curriculum di Amy Grace Hunt spiccano la medaglia d’argento vinta con la staffetta 4×100 ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e il non meno luccicante argento conquistato nei 200 metri ai Campionati del Mondo del 2025 di Tokyo. La sprinter britannica detiene inoltre il record mondiale under 18 per i 200, stabilito nel 2019 con il tempo di 22”42. In bacheca anche due titoli nazionali britannici nei 60 indoor (nel 2020 e nel 2024) e quello conquistato all’aperto sui 100 nel 2025.
Hunt è seguita da coach Marco Airale, il tecnico piemontese che ha scelto la città di Padova e i suoi impianti come sede di allenamento per un gruppo internazionale di atleti professionisti.
Airale allena al Cobachini da quattro anni, Amy Hunt è stata con lui nelle ultime due stagioni e si appresta a iniziare la terza. Nel 2026 gli obiettivi più importanti sono tre, due dei quali in “casa” per lei, in Gran Bretagna: i campionati europei a Birminghan e i Giochi del Commonwealth a Glasgow; in più gli Ultimate Championship, la nuova formula della Diamond League, a Budapest. Non solo sport di altissimo livello per lei: Amy è laureata in letteratura inglese, titolo conseguito nella prestigiosa università di Cambridge.
L’assessore allo sport Diego Bonavina ha sottolineato: “Oggi qui accanto a me abbiamo una delle più grandi atlete a livello mondiale, fresca reduce di un risultato straordinario ai mondiali di Tokio. Non è da trascurare il fatto che oltre ad aver scelto la nostra città sia anche tesserata per Assindustria Sport. Questo è un riconoscimento di quanto di buono sta facendo Assindustria Sport qui a Padova. Aggiungo anche che non abbiamo solo un'atleta straordinaria, abbiamo un 'atleta che è riuscita a coniugare anche l 'aspetto dello studio.
Laureata in Lettere Antiche, il passaggio secondo me, chiamiamolo come aneddoto perché sono dichiarazioni che ha fatto proprio lei, sono quelle del fatto che ha sentito parlare per la prima volta di Padova collegandola al nome di Shakespeare. E oggi la ricevo con una promessa: la pista del Colbachini verrà rifatta. E’ un impegno che l'amministrazione comunale si è presa assieme ad Assindustria Spirt. Sappiamo che è un fondo fatto nel 2018, è stato inaugurato il 3 settembre 2018 proprio alla vigilia del meeting di e ha ospitato atleti di fama internazionale.
Ricordo che il primo risultato importante di Marcell Jacobs è stato fatto a Padova proprio quando ha staccato un 10.03 - su questa pista. Il Colbachini aveva una pista che inizialmente era molto molto performante. Poi per una serie di motivazioni purtroppo si è rovinata perché c'è stato tantissimo utilizzo del fondo, della pista, anche perché il Franceschini non era pronto. Adesso finalmente abbiamo il Franceschini finito e quindi siamo già concentrati sul rifacimento del Colbachini".
Il coach Marco Airale ha spiegato “Per noi avere la possibilità di venire a contatto con l'amministrazione di Padova è un segno di grande riconoscimento ed è un piacere essere qua come io e Amy ci dicevamo proprio venendo a questo incintro . Noi abbiamo scelto Padova proprio perché Padova nel contesto italiano credo sia la città che offre tutto quello di cui un gruppo professionistico ha bisogno. Io la scelsi ormai quattro anni fa dopo l 'Olimpiade di Tokyo nel mio ritorno in Italia, cercando di realizzare l’avventura di essere il primo allenatore professionista privato italiano e l'unica realtà che potesse concedermi questa possibilità era sicuramente la città di Padova insieme anche ad Assindustria Sport.
Noi abbiamo trovato nel Colbachini e in Padova una sorta di casa. In questi anni al Colbachini insieme anche a Amy - che è la prima medaglia individuale internazionale del gruppo, non so a livello di Assindustria Sport quante ce ne siano, e comunque è stata una medaglia importante,- siamo riusciti a collezionare più di 10 medaglie tra staffetta e medaglie individuali a europei olimpia di giochi del Commonwealth con gli atleti che abbiamo avuto a disposizione. Anche quest 'anno abbiamo più di 10 atleti provenienti da 11 nazioni differenti non solo in Europa ma anche appunto dalle Americhe, dall'Africa e quindi per noi è un motivo ancora in più per rimanere a Padova. Padova offre tantissimo ai ragazzi che è poi la cosa più importante, un ambiente in cui vivere in maniera serena tranquilla e dove poter passare il resto della giornata che non avviene solo in pista".
Amy Grace Hunt, emozionata, ha raccontato: “A livello personale, questa è la mia terza stagione qui a Padova, quindi mi sento davvero a casa, ero a Kyoto dopo i campionati mondiali in un sushi bar al centro di nulla e un signore italiano è entrato e abbiamo avuto una piccola conversazione e quando sono andata via mi ha detto ‘ciao padovana’, quindi mi sento davvero come se fossi una padovana e vorrei dire grazie alla città per avermi accolto, le persone qui sono così gentili, il clima è sempre bellissimo, la cucina è fantastica, ma davvero tutti qui sono così cortesi, e disponibili ad aiutarmi e a supportarmi e questo fa davvero una differenza per raggiungere i miei obiettivi. Amo Padova, amo vivere qui e vorrei continuare a vivere qui anche dopo alla fine della mia carriera".




