01-09-2006
IL MEETING FESTEGGIA I VENT’ANNI CON DUE NUOVI RECORD
Khoroneko nel peso femminile e Oprea nel triplo migliorano i primati del Città di Padova.Stevenson dà spettacolo nell’asta, sotto agli occhi dello “zar” Bubka. Grandi prestazioni anche nel peso maschile con Mikhnevich e negli ostacoli grazie a Robles e a Sanchez


Un compleanno festeggiato nel migliore dei modi. Il meeting Città di Padova-Trofeo Banca Antonveneta celebra i suoi vent’anni offrendo alcune prestazioni di livello davvero notevole. Le cose migliori, allo Stadio Euganeo, onorato dalla presenza dello “zar” del salto con l’asta Sergey Bubka, vengono soprattutto dalle pedane del peso femminile e del triplo maschile, nelle quali Khoroneko e Oprea hanno stabilito i nuovi record della manifestazione.

Nel getto del peso femminile la bielorussa Natallia Khoroneko, campionessa europea di Goteborg, conferma di essere in condizioni di forma strepitose. E lo conferma sin dal suo primo lancio, raggiungendo subito i 20.17 metri, terza miglior prestazione mondiale dell’anno nonché nuovo record del meeting padovano (il primato precedente era stato stabilito nel 2002 dalla tedesca Astrid Kumbernuss che si era fermata a 19.43 metri). Non si è più migliorata, ma quel primo lancio è bastato e avanzato per blindare il gradino più alto del podio, davanti ad Assunta Legnante e all’atleta di casa Chiara Rosa. Il peso maschile non è però stato da meno della gara femminile: qui non ci sono stati primati ma un ottimo 20.21 metri firmato da Andrei Mikhnevich. La medaglia d’argento degli ultimi Europei ha battuto il campione olimpico Bilonoh per soli 25 centimetri.

Come detto, il meeting ha visto cadere anche un altro suo primato, quello del salto triplo. Sino a ieri apparteneva al cubano Yoel Garcia, che l’aveva firmato nel ’95 (17.44 metri). Da stasera è invece di proprietà del romeno Marian Oprea, atterrato a 17.56 metri al secondo dei suoi sei salti. Dmitriy Valyukevich l’ha però fatto sudare, atterrato ai 17.34 metri sia pure aiutato da Eolo, mentre Donato ha chiuso con la medaglia di legno con un buon 17.16 ventoso.

Il salto con l’asta, come spesso succede a Padova, non ha deluso le aspettative. Mancava Giuseppe Gibilisco, che in fase di riscaldamento ha accusato un lieve fastidio muscolare alla gamba sinistra («Non è la prima volta che lo sento: ho preferito non rischiare» ha spiegato il siracusano). Lo spettacolo c’è stato comunque: sotto agli occhi di Bubka ha trionfato lo statunitense Toby Stevenson. L’atleta con l’elmetto ha valicato l’asticella a quota 5.75, cinque centimetri più su rispetto al giapponese Daichi Sawano. Buone cose sono arrivate anche dagli ostacoli. Dayron Robles ha vinto i 110 in 13”31, risultato che merita di essere messo in rilievo anche perché la pista dello stadio padovano non è più velocissima. La sfida nei 400hs tra il campione olimpico Felix Sanchez e quello mondiale Bershawn Jackson si è risolta a favore del primo (49”10 contro 49”14), sempre più sulla via del recupero. Tra i più applauditi, anche se non ha vinto, come sempre c’è stato Andrea Longo. L’ottocentista di Piove di Sacco è stato battuto solo dal primatista mondiale stagionale Amine Laalou, al traguardo in 1’45”36. Buona anche la prova di Elisa Cusma nella gara femminile (2’00”45) negli 800 vinti dalla Calatayud (1’59”55).

I risultati. UOMINI. 100 (v. –1.6 m/s): 1. Trell Kimmons (Usa) 10”42, 2. Dwight Thomas (Jam) 10”44, 3. Nesta Carter (Jam) 10”63, 4. Francesco Scuderi (Ita) 10”73, 5. Rosario La Mastra (Ita) 10”76, 6. Marco Torrieri (Ita) 10”77, 7. Luca Verdecchia (Ita) 10”79, 8. Roland Nemeth (Hun) 10”90. 200 (-0.4): 1. Christopher Williams (Jam) 20”70, 2. Trell Kimmons (Usa) 20”80, 3. Stefano Anceschi (Ita) 20”97, 4. Paul Hession (Irl) 20”98, 5. Johan Wissman (Swe) 21”11, 6. Deji Musa (Ngr) 21”36, 7. Francesco Scuderi (Ita) 21”60, 8. Richard Maunier (Fra) 21”95. 400: 1. Andrea Barberi (Ita) 46”41, 2. Leonard Byrd (Usa) 47.08, 3. Piotr Kedzia (Pol) 47”22, 4. Dirk Homewood (Usa) 47”40, 5. Richard Maunier (Fra) 47”64, 6. Luca Galletti (Ita) 47”92, 7. Mattias Claesson (Swe) 48”10, 8. Filippo Reina (Ita) 49”17. 800: 1. Amine Laalou (Mar) 1’45”36, 2. Andrea Longo (Ita) 1’45”61, 3. Ismail Ahmed Ismail (Sud) 1’45”76, 4. Florent Lacasse (Fra) 1’45”88, 5. David Krummenacker (Usa) 1’45”90, 6. Maurizio Bobbato (Ita) 1’45”93, 7. Ismail Kombich (Ken) 1’45”98, 8. Arnoud Okken (Ned) 1’46”11, 9. Christian Obrist (Ita) 1’46”77. 110 hs (-1.4): 1. Dayron Robles (Cub) 13”31, 2. Aries Merritt (Usa) 13”48, 3. Serhiv Demydyuk (Ukr) 13”73, 4. Robert Kronberg (Swe) 13”76, 5. Charles Allen (Can) 13”90, 6. Andrea Giaconi (Ita) 14”29, 7. Daniel Kiss (Hun) 14”30, 8. Alberto Mainini (Ita) 14”31. 400 hs: 1. Felix Sanchez (Dom) 49”10, 2. Bershawn Jackson (Usa) 49”14, 3. Naman Keita (Fra) 49”59, 4. Gregory Little (Jam) 49”99, 5. Gianni Carabelli (Ita) 50”09, 6. Michal Uhlik (Cze) 50”61, 7. Garret LaBronze (Usa) 51”10. Asta: 1. Toby Stevenson (Usa) 5.75, 2. Daichi Sawano (Jpn) 5.70, 3. Viktor Chistiakov (Rus) 5.70, 4. Matti Mononen (Fin) 5.55, 5. Maksym Mazuryk (Ukr) 5.55, 6. Alexandr Korchmid (Ukr) 5.45, 7. Andrij Poljanec (Slo) 5.25, 8. Giorgio Piantella (Ita) 5.25. Triplo: 1. Marian Oprea (Rom) 17.56 (+1.9), 2. Dmitriy Valyukevich (Svk) 17.34 (+2.3), 3. Aarik Wilson (Usa) 17.19 (+1.9), 4. Fabrizio Donato (Ita) 17.16 (+2.3), 5. Alexander Sergeyev (Rus) 16.61 (+0.7), 6. Alexander Martinez (Sui) 16.58 (+1.6), 7. Fabrizio Schembri (Ita) 16.45 (+1.6), 8. Lauri Leis (Est) 16.39 (+1.3). Peso: 1. Andrei Mikhnevich (Blr) 20.21, 2. Yuriy Bilonoh (Ukr) 19.96, 3. Paolo Capponi (Ita) 18.60, 4. Marco Dodoni (Ita) 18.32, 5. Corrado Fantini (Ita) 17.24, 6. Eugenio Mannucci (Ita) 17.24. Martello (stadio Colbachini): 1. Andras Haklits (Cro) 75.91, 2. Nicola Vizzoni (Ita) 74.95, 3. Marco Lingua (Ita) 73.64, 4. Libor Charfreitag (Svk) 68.88, 5. Lorenzo Povegliano (Ita) 66.97, 6. Michele Ongarato (Ita) 48.32, 7. Gianmarco Corazza (Ita) 43.01. 800 juniores: 1. Marco Segato (Assindustria Sport Pd) 1’57”42, 2. Amos Bianchi (Cus Dei Laghi Atl. Varese) 1’59”12, 3. Amedeo Pesenti (Valle Brembana) 1’59”49, 4. Nicola Cecchini (Tekno Point Mogliano) 2’00”11, 5. Francesco Rizzotti (Marisport Morosini) 2’01”73, 6. Diego Gandossi (Rodengo Saiano) 2’02”32, 7. Tommaso Pascolini (Alto Friuli) 2’02”52, 8. Stefano Chiari (Rodengo Saiano) 2’05”16.
DONNE. 100 (-1.5): 1. Tezdehan Naimova (Bul) 11”51, 2. Brianna Glenn (Usa) 11”57, 3. Emma Enia (Ita) 11”67, 4. Alena Neumiarzhitsckaya (Blr) 11”76, 5. Amandine Allou Affoue’ (Civ) 11”78, 6. Fabè Dia (Fra) 11”99, 7. Doris Tomasini (Ita) 12”06, 8. Ilaria Sighele (Ita) 12”76. 400: 1. Christine Amertil (Bah) 51”76, 2. Ilona Usovich (Blr) 52”00, 3. Amy M’Backe Thiam (Sen) 52”13, 4. Moushaumi Robinson (Usa) 52”34, 5. Olesya Zykina (Rus) 52”57, 6. Nawal El Jack (Sud) 54”18, 7. Lara Rocco (Ita) 55”36, 8. Francesca Endrizzi (Ita) 56”33. 800: 1. Zulia Calatayud (Cub) 1’59”55, 2. Kenia Sinclair (Jam) 2’00”19, 3. Elisa Cusma Piccione (Ita) 2’00”45, 4. Jemma Simpson (Gbr) 2’00”56, 5. Ewelina Setowska (Pol) 2’01”43, 6. Jolanda Ceplak (Slo) 2’01”68, 7. Natalya Tsyganova (Rus) 2’02”05, 8. Anna Alminova (Rus) 2’03”61. 400 hs: 1. Daimi Pernia (Cub) 55”98, 2. Anastasya Rabchenyuk (Ukr) 56”17, 3. Sheena Johnson (Usa) 56”31, 4. Leva Zunda (Lat) 57”73, 5. Aida Valente (Ita) 59”54, 6. Gaia Biella (Ita) 59”83, 7. Anna Pane (Ita) 59”87, 8. Sylvaine Morandais (Fra) 1’00”45. Peso: 1. Natallia Khoroneko (Blr) 20.17, 2. Assunta Legnante (Ita) 18.38, 3. Chiara Rosa (Ita) 18.03, 4. Cleopatra Borel-Brown (Tri) 17.76, 5. Kristin Heaston (Usa) 15.94, 6. Mojca Crnigoj (Slo) 14.61, 7. Stefani De Palma (Ita) 14.04.

Nella foto Andrea Longo