Tra gli anni Settanta e Ottanta sono numerose le iniziative che vedono Assindustria Sport Padova protagonista per promuovere l’atletica: dall’organizzazione di manifestazioni nazionali come il memorial “Colbachini” allo storico gemellaggio con la squadra della Stella Rossa di Praga, a sancire una progressiva ascesa nel panorama nazionale.

La prima promozione in serie A della squadra assoluta maschile risale al 1990, quando a capitanare la formazione gialloblù è l’olimpionico Giovanni Evangelisti (bronzo salto in lungo Los Angeles ’84).

L’anno seguente sono gli juniores a portare a Padova uno storico scudetto under 20. Alle finali di Udine Assindustria si presenta con una formazione straordinaria. Sono sei gli atleti gialloblù che in quell’anno hanno già  vestito la maglia azzurra (Paolo Ciravolo, Ivan Trevisan, Massimo Zacchello, Marco Chionchio, Daniele Tiozzo e Igino Taverna) e la due giorni di gare si trasforma così in una lunga serie di vittorie che si conclude con la conquista del titolo italiano a squadre.

In campo femminile, i primi successi risalgono agli anni Ottanta: sotto la guida del tecnico Claudio Colombo crescono i talenti e, tra questi, la velocista Sonia Vigati, che realizza un record italiano juniores dei 100 metri tuttora imbattuto (11”42 nel 1989). Nel 1999 anche la squadra femminile approda in serie A, dopo aver collezionato tre promozioni in quattro anni.

Nella storia della società un posto di primo piano lo merita il 2008, anno della conquista dello scudetto da parte della squadra maschile, prima nella Finale Oro disputata a Lodi. Ma il 2008 è anche l’anno in cui il maratoneta Ruggero Pertile e la primatista italiana del salto triplo Magdelìn Martinez portano per la prima volta i colori del club ai Giochi Olimpici, gareggiando a Pechino. Pertile tornerà poi a rappresentare Assindustria Sport e l’Italia ai Giochi Olimpici di Londra 2012, unico maratoneta azzurro al via.

Sempre più punto di riferimento per l’intero movimento azzurro, Ruggero nel 2013 vince la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo di Mersin, in Turchia, mentre nel 2015 ottiene quello che lui stesso ha definito come il miglior risultato della sua carriera, chiudendo al quarto posto i Mondiali di Pechino. Il 2015 è però anche l’anno del pronto ritorno della prima squadra maschile nella massima serie, grazie alla splendida vittoria della Finale Argento di Matera.

*Alla storia di Assindustria Sport Padova è associato, indissolubilmente, il nome di Arduino Furlan, il “papà” della società gialloblù, prematuramente scomparso la prima domenica di ottobre del 2000.

Queste le parole con cui l’hanno ricordato i “suoi” ragazzi, salutandolo:

 

“Ci sono tanti modi di vivere l’atletica.
In questi anni nessuno di noi ha mai visto Arduino con un cronometro in mano.
A lui non serviva un cronometro per appassionarsi di fronte ad una gara.
A lui bastava guardare dalla tribuna verso la pista e vedere che c’era uno di noi.
E le gare a volte lui le “sentiva” più dei diretti interessati, tanto che l’emozione in certi campionati lo metteva a letto con la febbre.
Per lui nessuno di noi era solamente un tempo o una misura.
Ognuno di noi aveva una storia che lui conosceva.
Se oggi ci chiedeste com’era Arduino, metà di noi vi risponderebbe “buono”.
L’altra metà “molto buono”.
Questo ci ha insegnato: ad essere uomini mantenendo dentro di noi un po’ di bontà.

Ciao Ardu”.